Un BIM più che parametrico per creare, ottimizzare e gestire il progetto

Nel settore delle costruzioni si sta sempre più imponendo la metodologia BIM che viene utilizzata in diversi ambiti della progettazione. Il suo ampio sviluppo deriva dalle informazioni che è possibile conferire e trarre da un progetto e dalla parametricità che la differenzia dalla precedente tecnologia CAD. Molto utile, soprattutto per grandi manufatti, la possibilità di un BIM di gestire grandi quantità di dati; ma il suo livello di parametricità potrebbe non bastare!

I sistemi BIM infatti utilizzano una modellazione parametrica molto semplice definita “associativa”, che supporta una singola operazione di iterazione. In altre parole mediante un parametro è possibile applicare una stessa operazione a più entità geometriche, ma il valore di input del parametro è sempre uno.

Ad esempio progettare una facciata continua di un palazzo con una metodologia BIM è una pratica molto consueta che è possibile gestire con suoi parametri interni.  Tuttavia la facciata potrebbe avere diversi dati input che ne aumentano il grado di complessità: i pannelli della facciata potrebbero essere diversi tra di loro (input 1) e la loro disposizione potrebbe dipendere dal differente grado di incidenza della radiazione solare (input 2). Inoltre la parete potrebbe cambiare forma (input 3). Capirete che è impensabile pensare di usare i parametri interni al BIM per creare e gestire questo tipo di parete.

 

Quello appena descritto non è un esempio casuale, ma è l’esatto problema in cui ci siamo imbattuti e cimentati in PoPlab: sono stati progettati rivestimenti di facciata auto-ombreggianti disposti in modo da ottimizzare gli apporti solari durante le differenti stagioni.

La risoluzione è stata ritrovata nell’interoperabilità tra i software: un processo che vede la collaborazione tra differenti software al fine di sopperire alle lacune di uno o più programmi. Il processo seguito è il seguente: Grasshopper – Fux.io – Dynamo – Revit.

Grasshopper, plug-in di Rhinoceros, è un visual script che ha permesso una modellazione parametrica multi-iterativa.

Flux.io è una piattaforma cloud-BIM per lo scambio dati e ha consentito al BIM di ricevere gli output della modellazione in visual script.

Dynamo è un visual script di casa Autodesk. Ha permesso di associare i dati ricevuti alle componenti BIM e di gestirne i parametri.

Revit è il software utilizzato per conferire al progetto un aspetto BIM.

I vantaggi dell’utilizzo di una modellazione algoritmica in Grasshopper a supporto di Revit sono stati innumerevoli:

– La creazione una facciata costituita da una geometria più o meno complessa e facilmente modificabile.

– L’esecuzione di analisi energetiche per consentire di ottimizzare la distribuzione dei differenti pannelli sulla facciata.

– La migliore gestione del progetto offrendo la possibilità di modificare la geometria della facciata con parametri creati ad hoc, variare le condizioni al contorno della parete, organizzare e riordinare in abachi i pannelli che costituiscono la facciata.

 

Mediante questo approccio, ad ogni modifica apportata in Grasshopper ne corrispondeva istantaneamente una su Revit. Esistono altri approcci per garantire d’interoperabilità tra i software; alcuni di essi si basano sull’esportazione del file IFC. Oggi le più importanti Software House ambiscono a gestire l’intero progetto con un unico programma. Tuttavia in molti casi, come quello appena mostrato, non è possibile demandare ad un unico software la gestione di diversi ambiti di cui si compone un progetto: la strada dell’interoperabilità è l’unica percorribile per avere progetti integrati e di qualità.

 

L’articolo non ha lo scopo di incentivare l’interoperabilità tra i software o spingere l’uso di un programma anziché un altro: vuole essere il primo articolo che in questa sede esamini il processo dell’interoperabilità con esempi pratici al fine di creare un percorso conoscitivo e degli stimoli per capire assieme i vantaggi e gli svantaggi del suo utilizzo.

 

Bibliografia:

Patrick Janssen, “Parametric BIM workflows”, National University of Singapore, Singapore

Patrick Janssen, Rudi  Stouffs, “Type of parametric modelling”, Conference Paper, May 2015